Valentino Mazzola

Nell’anniversario di Superga ’49, in memoria del Grande Torino e del suo capitano.

Valentino Mazzola

Il lento planare di un gabbiano

nei remoti mari della memoria,

sotto il Castello di Cassano

il gran fiume, e le porte dell’Alfa,

le braccia larghe come ali

per un tiro o un colpo di testa…

Goal!

Era il tempo degli stadi popolari

alla luce dolce e furiosa del giorno

o sotto la pioggia battente

come la fame degli anni di guerra

negli stomaci rattrappiti.

Alle finestre di alte case di periferia

s’accalcavano spettatori improvvisati:

nessun prezzo bastava per le dieci

casacche granata più Bacigalupo.

Tieni i figli per mano

in una fotografia in bianco e nero

rubata al Tempo, quella primavera

troppo rapida e finita con lo schianto

cieco sulle pietre bianche di Superga.

Frammenti di silenzio ardevano

più che lacrime non versate,

e onde di lagune perdute

fra camion e brume, ricordi

di arene di guerra per gare casuali

di atleti smagriti, camicie bianche

e calci alla sorte, le macerie nel cuore, 😊

e i trionfi nell’Italia che rinasceva…

Goal! Goal! Goal!

E Lisbona dal cielo infinito,

il volo fatale, l’ultimo,

nella lacrimosa nebbia,

passare a gloria

prematura, imperitura.

Goal!… e piangeva l’Italia intera.

Alberto Figliolia (da Cieli di gloria-Poesie sportive, Edizioni Il Foglio)

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