prima vidi in uno specchio

prima vidi nello specchio

in uno specchio

la mia immagine riflessa

la tua immagine riflessa

poi scorsi, oltre, le onde del tramonto

e nelle onde del tramonto

ancora il tuo volto

l’azzurro e il porpora di una terra lontana

attraversata come un guado

e sognisogni da interpretare

premonizioni

l’albero dell’alba a confondersi con quello della notte

e l’eco delle tue parole

contro il rimbombo della mia vanità totale

(l’inutilità di ogni parola nella propria nuda essenzialità)

l’eco delle tue parole dolci come il miele

nello specchio vidi innumerevoli suicidi

e il silenzio

e il grido contenuto nel silenzio

l’infinito reiterarsi di ogni essere

la mandorla della luce

il mandolino del vento accarezzarmi l’anima dolente

la mia immagine riflessa

la tua immagine riflessa

le onde del tramonto

il tuo volto

come un’isola

nel viaggio cosmico

il tuo sorriso

a ritroso

per ogni dove temporale

la tua immagine riflessa

la tua immagine riflessa

la tua immagine riflessa

quello specchio

quello specchio

la tua immagine…

Alberto Figliolia

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