Mi uccide il sole di novembre

Mi uccide il sole di novembre

Schubert è morto a 31 anni, Charles Manson a 83

Cornucopie intrecciate e ossa fuse dai millenni

L’inerzia mi scuote: crepita strepita sfrigola

Vorrei essere come Baruch Spinoza, ma potrei accontentarmi di essere come Benvenuto Cellini, ipermetro di collera e genio e strane tenerezze

Mi chiedo spesso che rapporto avesse Giulio Cesare con le nuvole della Gallia prima di mozzare le mani agli uomini dei villaggi nel ricordo dei coiti coi pirati

Io sono distopico e ucronico, anche se avrei voluto vivere con i nativi delle foreste nord-americane prima dell’avvento di Colombo il genovese

Siamo sempre la generazione di mezzo: schiacciati fra l’incudine dei padri e il martello dei figli (o il viceversa: muta il privilegio?)

C’è chi vede il Tibet in Los Angeles

I chiodi del dolore in una tela porpora tramonto e Gesù che sorretto dai due ladroni risorge in un’eclisse verdognola

Una riva perduta nell’immensità marina

Gli ideogrammi tracciati dal vento nella memoria stanca

La pretenziosità e l’arroganza dell’intelletto: dovrebbero bastare le emozioni prensili e la pietas

Mi uccide il sole di novembre: aspetto che la nebbia mi salvi (e la mia bougainvillea ha ancora le foglie)

Alberto Figliolia

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