Perso (Al mio amico Andrea)

Perso (Al mio amico Andrea)

Perso. Sono perso
nei miei abissi
di solitudine,
di angoscia
e di ignoranza.
“So di non sapere”,
fu detto,
amico mio:
io, tu, tutti…
persi, come isole,
nell’oceano
della solitudine,
dell’angoscia
e dell’ignoranza.
Ogni giorno il mainstream
delle parole
si fa vergogna
e menzogna
e l’idea della purezza
genera paura
e la paura
ancora ignoranza,
quella che alligna
in ogni nostra fibra,
quella che impedisce
di cogliere il vibrare
della impalpabile materia
(chissà perché la definiscono
oscura?)
dell’universo.
Sì, amico mio,
sono perso
in abissi
di solitudine,
di angoscia
e di ignoranza.
Non mi offende
la mia ignoranza
poiché la conosco
e la temo;
e la temo
più della solitudine
e dell’angoscia.
Eppure stamani
nello scorgere
un povero papavero
strappare al caso
la propria vita
in un umile incolto campo
ho capito
che lui, lui solo,
non conosce ignoranza:
respira,
trae linfa
e a breve morirà,
senza domande oziose.
Mentre noi…
noi perdureremo
in questi abissi
di solitudine,
di angoscia
e di ignoranza.

Cesano Boscone-fra venerdì 5 e sabato 6 giugno 2020

Alberto Figliolia

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