Ancora il crepuscolo

Ancora il crepuscolo

Ancora il crepuscolo.

(Non ci abitueremo mai)

Rompe l’aria purpurea
un colpo di tosse lontano,
da una finestra aperta;
risponde l’abbaiare solitario
di un cane invisibile.

(La ripetizione mi annienta)

Si scuriscono le foglie
dei tigli; scompaiono
le piccole margherite
sul prato.

A donare un grano di gioia,
all’orizzonte
la mole viola, sfumata,
del Monte Rosa,
questo, no, non effimero.

Alberto Figliolia

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