Ode all’anguria

Ode all’anguria

Verde come la speranza che illumina i giorni,

rossa come un cuore pulsante d’amore

o un tramonto che accende il mare,

ogni mare ignoto pulsi di qua e di là

mentre l’orizzonte si sfa in un grido.

 

Tu sei un’astronave di algido conforto

nel bruciante cosmo estivo, un grido di sete

nell’afoso coma del pomeriggio

che s’appaga morso dopo morso

come fra petali e sospiri, fra vino e sogni,

l’amore in un letto antico.

 

Tu sei, se spaccata in metà, coppia di navi

alla deriva, alle segrete rotte

verso il porto che non sai ma agogni;

sei l’emanazione calma e vibrante

di colui che creò il corpo e la fame e il desiderio

da soddisfare nell’unione fra gli esseri,

umida carezza, bacio alle ardenti lingue.

 

Riga il tuo succo il volto intento,

cola l’umore nelle grotte del ventre

e l’invisibile tuo zucchero corrobora e tempra

lo spirito stanco del lavoro cui fummo condannati

dopo le lussureggianti fibre del Paradiso Perduto

così come di te si colma e sazia

nell’oasi il viaggiatore del deserto

fra sabbia, palme e stelle.

 

Nessun frutto è tuo pari, ma alla perfezione

occorre pur por rimedio, perciò Dio ti diede

tutti quei semini neri da sputare.

 

Alberto Figliolia

Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...