Sono agnostico, ma prego

Mia nonna materna, Giovanna, avrebbe compiuto oggi 103 anni. Al suo 97° compleanno andai a trovarla, ma non riuscii a parlarle, Da tempo era assente da questo mondo sovente così frenetico, compulsivo e convulsivo. Ebbi subito una brutta sensazione. Due giorni dopo moriva. La sua figura e il suo esempio sono stati per me di fondamentale importanza. Aveva un grande cuore ed era saggia. La sua generosità era proverbiale, la fede che l’accompagnava nei giorni genuina e pura Questa poesia è dedicata a lei…

Sono agnostico, ma prego

Sono agnostico,
ma prego.
Non mi disturbano i crocifissi
alle pareti: amo
l’arte sacra.
Non credo all’Immacolata Concezione,
ma, se vedo una Madonna Nera
in una chiesa nelle sperdute lande
o un’edicola votiva
agli angoli di un’umile strada,
mi fermo e la contemplo.
Mi commuove ancora
il ricordo di come pregava
mia nonna, il Vangelo
sopra la mensolina di pietra
in alto a destra del letto
in cui in via Inganni
dormiva sola
(però accompagnata dal pensiero
del Dio delle periferie).
Oggi che sono agnostico
prego più di prima:
avvolto dal Mistero,
conscio che il silenzio
è il tempio del perdono
e il perdono
quello della consapevolezza
che il nostro destino
è nullo
se non vi è amore.

Alberto Figliolia (da Domestiche affezioni, 2019, Prospero Editore)

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