Audrey Hepburn ad Addis Abeba

Mentre aspettavo gli amici in un supermercato di Addis Abeba….

Mi catturano il sorriso accennato
e lo sguardo lieve, perduto,
di Audrey Hepburn
stampati sul retro del sedile
delle cassiere del supermarket
di Addis Abeba.
Non frusciano le banconote
consumate dall’uso,
come noi che il tempo corrode.
La pala al soffitto muove l’aria traspirata
dalla congerie umana che s’avvicenda,
che scorre senza sapersi.
S’alternano amarico e inglese,
e tratti cantilenanti di mandarino,
in brevi, frettolosi conciliaboli
quando la natura del mondo è ignorata.
Di spalle le due cassiere offrono
le nuche e le acconciature
come fossero state regine:
gesti atavici, lenti, eleganti;
una si aggiusta la gonna verde smeraldo
spostando le dita
come sulla tastiera di un pianoforte,
l’altra conta il denaro
e gli orecchini brillano
come piccoli soli artificiali.
Ora tutto giace sospeso:
soltanto il respiro sotterraneo della città,
soltanto il sospiro senza tempo
del cielo,
soltanto…

Addis Abeba, domenica 27 ottobre 2019

Alberto Figliolia

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