Esodo (o I piccoli uomini del ricordo)

Esodo (o I piccoli uomini del ricordo)

Gli anni, gli anni…

come corpi scivolano

scivolano…

sul corpo dell’amante

[le sue gambe ad accogliere il tuo seme che scivola

scivola

nei lucidi meandri della mente

nelle tortuose vie dell’oscuro piacere inspiegabile

inspiegabile]

[la sua pelle si versa – è prona o supina? –

nella tua bocca avida – era arida prima di lei –

i suoi seni dondolano

mentre ti leva l’anima

e ti monda dal dolore del presente

dal nulla del futuro]

 

L’ateismo non è contemplato nel sesso e nella pioggia

 

e ti strazia l’orgasmo

e ti strazia l’assenza

e ti strazia il suo morderti le labbra e giù giù giù

 

Gli anni, gli anni…

come corpi scivolano

scivolano…

sul corpo dell’amante

 

Alberto Figliolia

 

 

 

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