Il corpo del padre

Il corpo del padre

Non dovresti mai vedere
il corpo del padre invecchiare,
la pelle volgere
in rughe e macularsi…
il corpo del padre raggrinzirsi
– oltre la stessa senilità –
il respiro farsi affannoso,
lo sguardo vagare
in un luogo imprecisato
(ah le stimmate del vuoto!)
e la sua mano cercare la tua
nel soffio antico dell’infanzia…
Allora l’identità è perfetta,
col silenzio dei corpi,
del mistero della genesi:
specchio confuso,
orma di pietra,
eco di stelle.

E ancora ti guardo, padre,
camminare piano con il bastone
e fermarti per riprender fiato,
e i tuoi passi sono i miei,
lenti, metodici, stanchi,
figli di un amore
che non conosce spiegazioni.

Alberto Figliolia (da “Domestiche affezioni”, Prospero Editore, 2019, pp. 124, euro 10/acquistabile anche on line) (www.prosperoeditore.com; info@prosperoeditore.com; www.facebook.com/ProsperoEditore)

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