Ritratto di Doria M.-Teatro Filodrammatici, 12-17 febbraio 2019

Ricevo e volentieri pubblico…

Ritratto di Dora M.
progetto a cura di Ferdinando Bruni e Francesco Frongia
parole di Fabrizio Sinisi
regia Francesco Frongia
con Ginestra Paladino

la maschera del Minotauro è di Mimmo Paladino

produzione Teatro Filodrammatici di Milano
in collaborazione con Fondazione Campania dei Festival – Napoli Teatro Festival Italia
diretto da Ruggero Cappuccio

dal 12 al 17 febbraio 2019 

“Dora Maar sarebbe stata apprezzata e ammirata se non fosse stata l’amante di Picasso? E le sue fotografie sarebbero passate alla storia? Sì, non c’è dubbio. Ma Dora Maar è stata vittima di un cliché: essere, secondo lo stesso Picasso, “La donna che piange”. Così Victoria Combalìa, nell’introduzione al catalogo della mostra “Nonostante Picasso” da lei curata a Palazzo Fortuny a Venezia nel 2014. Dora Maar ha attraversato tutto il ‘900 e nella prima metà della sua vita è stata sempre vicina al cuore della Parigi artistica e culturale dell’epoca, in quel momento magico e irripetibile in cui la città era il centro del mondo. La sua carriera fotografica fu breve, ma intensa: si colloca fra il 1931 e il 1937, anno in cui, spinta da Picasso, abbandonò la fotografia per la pittura, dopo aver testimoniato, con una serie di storici scatti, la creazione di Guernica.
Questo passaggio dalla fotografia, un’arte cheDora padroneggiava con maestria, alla pittura, in cui non arriverà mai a superare una faticosa mediocrità, è uno dei momenti che segnano un percorso esistenziale segnato da brusche cesure e dolorosi cambi di rotta. Al momento dell’incontro con Pablo, Dora è una donna realizzata. Cinque anni dopo, alla fine della sua relazione con Picasso, Dora è una donna spezzata, che si aggira nuda nell’androne di casa sua, in preda a una crisi psicotica.
Dopo un breve periodo “mondano”, Dora Maar poco a poco si chiude in un’esistenza fatta di meditazione, preghiera e solitudine, una clausura misteriosa che durò quasi cinquant’anni e in cui nessuno fu mai ammesso. Sono queste tre immagini di donna così lontane fra loro che affascinano. Dora Maar raggiante musa dei surrealisti, la donna che gioca coi coltelli, Dora Maar, la donna che piange nei ritratti di Picasso, annientata da un amore assoluto, Dora Maar la reclusa, la mistica piegata nel corpo dall’artrosi, ma sempre più raffinata nello spirito.

DATE E ORARI DI RAPPRESENTAZIONE
martedì, giovedì e sabato 21.00
mercoledì e venerdì 19.30
domenica 16.00

Teatro Filodrammatici, via Filodrammatici 1, Milano

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