XIX luglio

XIX luglio

Provo a fissare lo sguardo
ma traballa
sulla parete bianca
bianca come l’afa
che scalfisce le ore inutili

danzano sul muro abbacinante
un villaggio etiopico del 1935
una borraccia della Germania Orientale
una maschera di legno di Giava
una porta di cascina sradicata su cui giace, dipinto, un albero della vita
una tavola a olio con una vecchia che potrebbe essere mia nonna

(ah la dolcezza della metempsicosi!)
tre ombre di contadini con la polenta fumante, un fiasco di vino e altrettanti galli da combattimento

tento di allineare le immagini
di dar loro unità e coerenza
ma è impresa vana
la calura mi ripiomba
nell’ottuso dormiveglia

Alberto Figliolia (da Visioni o dell’anarchico girovagare, 2017, Rayuela Edizioni)

Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...