E splendeva e splendeva e splendeva

E splendeva e splendeva e splendeva

In carrozzina
Leggevo il giornale, in alternativa tentavo di osservare stelle sconosciute
Tu mi spingevi
Lungo le vie trafficate
Nelle piazze affollate
Gelati e damigelle
Gentiluomini, tram e nuvole
Grattacieli, teschi e meretrici
Giungemmo al porto
Comprammo il biglietto e ci accomodammo dentro il traghetto
Splendeva il sole
Incontrammo nella navigazione una larga e lunga piattaforma di roccia
La nave la scavalcò
Noi invece ci eravamo immersi nell’acqua
Io ero risanato
Nuotavo
E splendeva il sole, splendeva
L’acqua si fece man mano più bassa
O ero io che camminavo sulle acque?
Così approdammo alla spiaggia
Dove tutti i morti del mondo si nutrivano della luce del sole che splendeva e splendeva e splendeva

Alberto Figliolia (da Visioni o dcll’anarchico girovagare, Rayuela Edizioni, 2017)

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