“Si fece freddo il cuore”

Si fece freddo il cuore”

“Si fece freddo il cuore”…
mentre mi congiungevo
con il suo corpo nudo
(scarpe dagli alti tacchi neri
e il capo fiorito,
sul ventre di velluto
e il madido ombelico
le corde del liuto
a vibrar tenebrose).
E la luna era un oblò
nell’infinito nero
fra cerniere di nulla.

Nell’imbuto della solitudine
parole come passi
si disperdevano, e ammuffiti
malli, necrotici cerchi,
gracchiar di radio;
il seno pieno delle arpie
e il baricentro strappato,
perimetri, peripli,
tutte le foche morte,
stonate trombe,
i frutti del paradiso,
dei sdraiati nel silenzio,
Pompei, tarocchi,
labirinti a spirale.

Che io sia entroflesso?
Che noi siamo crotali
dalle squame rosse,
biglietti senza ritorno?
Giostre ferme?
Grido muto di Medusa?
Cuspidi?
Trasvoli?
Velari sull’arena?
Sinapsi?
Serrature formali?
Giardini, gabbie, fichi spaccati, barchette di carta?
“Si fece freddo il cuore”…

Alberto Figliolia

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...