Nell’aurora

Nell’aurora

Nell’aurora

tralicci corvi pioppi

strade ferrose

la neve di traverso

e ovattati pullman

verso nord

Il lago picchiettato

e pigri cigni

a cullarsi nelle acque

al lento dondolio dei fiocchi

come bianche noci disciolte

Dalle ampie vetrate

proietto il mio pallido io

verso l’esterno

disabitati abbaini

e statici gabbiani nel vapore

Tutta la bellezza

in una radiografia (con anelli e collane)

l’esperimento della pelle svanita

il teschio dell’invisibilità

Due serpenti avvinghiati, agghindati

sibilano amore

al lago perso nelle distanze

Ancora neve

calda si scioglie

al contatto

con i rari ombrelli a passeggio, sotto

bassi, nel silenzio

della bruma

nel grigio che sfuma

brevi morti ripetute

a oltranza a oltranza a oltranza

una musica remota

da un torchio nudo

un torchio nudo

un torchio nudo

Fra Milano e Lugano, venerdì 10 febbraio 2017

 

Alberto Figliolia

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