Sull’ossimoro

Ricevo e volentieri pubblico questo sapiente e suggestivo scritto di Silvana Ceruti intorno al magico potere dell’ossimoro…

 

PRIMO SRAGIONAMENTO DEL PRIMO GIORNO DELL’ANNO

di Silvana Ceruti

1 gennaio 2017

Il primo foglietto del mio calendario a strappo dice:

1 gennaio

Santa Madre di Dio

Così comincia con un ossimoro anche questo nuovo anno

Che sia questo il senso della vita?

Render ragione agli ossimori

Riconoscere santità alle contraddizioni

Vivere nell’accoglienza di ciò che è incomprensibile

e indicare una realtà che non possiede nome se non nel paradosso?

Così in convergenze parallele possa io felicemente affermare di una cosa che essa è quello che non è

Tu ossimoro che Tutto ignori / e discerni tutte le verità, Abita nella mia selvaggia pace Tu rombo silenzioso. Nel mio immoto andare, insensato senso, sinfonia discorde!

Donami la dotta ignoranza perché possa vivere l’insostenibile leggerezza dell’essere nell’archeologia del presente e riconoscere, nel tacito tumulto, «a provvida / sventura, la Felix culpa

Ti prego, O viva morte, o dilettoso male, di donarmi l’oblio dolce e crudele di questo nostro stato umano. Ch’io possa dir che E ‘l naufragar m’è dolce in questo mare!

Dunque festina lente, tu, strenua inertia!

O Vergine Madre!

O sagra dei miti carnefici

O – oxýs e morós acuto e folle questo mio nuovo anno!

1 convergenze parallele: Aldo Moro

2 affermare di una cosa che essa è quello che non è: Giambattista Vico

3 Tutto ignori / e discerni tutte le verità: Gabriele D’’Annunzio, Alcyone, Il Fanciullo

4 Abita nella mia selvaggia pace: Gabriele D’Annunzio, Alcyone, Furit aestus

5 rombo silenzioso: Giorgio Manganelli

6 immoto andare: Eugenio Montale, Arsenio, Ossi di seppia

7 insensato senso: Sebastiano Vassalli

8 sinfonia discorde: symphonia discors, Orazio, Epistole

9 dotta ignoranza: Niccolò Cusano

10 L’insostenibile leggerezza dell’essere: Milan Kundera, titolo

11 Archeologia del presente: Sebastiano Vassalli, titolo

12 nel tacito tumulto: Giovanni Pascoli, Lampo, Myricae

13 la provvida / sventura: Alessandro Manzoni, Adelchi

14 Felix culpa: Felice colpa, Sant’Ambrogio riguardo al peccato originale

15 O viva morte, o dilettoso male: Petrarca, sonetto, Canzoniere, CXXXII

16 oblio dolce e crudele: Giovanni Pascoli, Digitale purpurea

17 ‘l naufragar m’è dolce in questo mare: Giacomo Leopardi, L’infinito

18 festina lente, affrettati lentamente: una locuzione latina attribuita all’Imperatore Augusto da Svetonio

19 strenua inertia: smaniosa indolenza, Orazio, Epistola I

20 Vergine Madre: Dante Alighieri, Paradiso, XXXIII canto

21 sagra dei miti carnefici: Montale, La primavera hitleriana

oxýs e morós acuto e folle

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