Claudio Jaccarino al Ponte degli Artisti di Porta Genova (Milano), 15 settembre 2016

Potremmo chiamarlo Jac. Come Jacovitti. D’altra parte anche lui disegna illustra dipinge. Jaccarino. Claudio Jaccarino per la precisione. Pittore, scrittore, viaggiatore, un tempo anche giornalista, oggi artista a tempo pieno nonché maestro dell’en plein air.

Potreste, per esempio, ammirare i suoi vari taccuini di viaggio, veri Acquarell’Andandi, nei quali il camminar lento, le rare qualità che fanno l’osservatore, i pensieri meditati, gli aforismi, i preziosi schizzi e acquerelli compongono opere deliziose: festa per la mente, gli occhi e il cuore.

Capace di lavorare nel silenzio o in estemporanea, in studio – è pure un abile insegnante (vedi alla voce Osservatorio figuraleLaboratorio di cromografia) – o fra il pubblico e la folla di volti che scorre, Claudio Jaccarino sarà giovedì 15 settembre, dalla mattina al tramonto – sembra un titolo di film, ma è la nuda e bella realtà – al Ponte degli Artisti, sovrappasso pedonale, magnifica aerea struttura verdolina che scavalca i binari della Stazione di Porta Genova, collegando fra loro zone antiche e popolari di Milano che oggi conoscono nuove fortune.

Spesso questa via sospesa e di gran valenza simbolica è utilizzata come supporto per installazioni poetiche o artistiche: graffitara, ironica, coinvolgente, originale, spaccato di umanità che passa e lascia qualcosa di sé, tracce e diversificate armonie, trascorre, e non così in fretta a ben guardare.

Dalla mattina al tramonto di giovedì 15, come detto, vi troverete Claudio Jaccarino a dipingere e gli amici pittori che andranno a trovarlo dipingeranno a loro volta, così come i poeti che si presenteranno potranno leggere un loro testo.

Alla manifestazione parteciperà con le proprie poesie stese su un filo anche il Laboratorio di scrittura creativa del Carcere di Opera, i cui volontari leggeranno e distribuiranno altresì poesie provenienti dall’attività dello storico Laboratorio operante da oltre vent’anni in tale istituto di pena. Perché la poesia allevia la pena e ridona inusitati spazi di libertà, un tempo diverso, interiore, una rielaborazione onesta e profonda del mondo, un riscatto esistenziale.

Jac e il Lab, che alleanza poetico-artistica! Fatevene felicemente stupire.

Alberto Figliolia

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...