Abbiamo popolato la stanza…

Abbiamo popolato la stanza

di

foto da poco;

due contadini dormienti di Van Gogh

nella canicola dell’estate

all’ombra di un covone antico;

finte piante carnivore; disegni colorati;

una radio che sputa sogni malandati;

bacche e castagne di chissà dove;

schermi che simulano cieli, fiori e pianeti;

ponti immaginari e stampe di magnifici orridi;

ombre di parole che si confondono;

messaggi stridenti e risa invadenti;

filmati smorti di notti amorfe e non vissute;

pensieri non detti e droghe,

con deroghe, di sentimenti;

mercati giamaicani, criminali sopiti

e bambini stupiti, instupiditi;

isole tropicali e licantropi tristi

e, soprattutto, pratiche onniscienti

dal paradiso dei burocrati.

Alberto Figliolia (da “Poesiedufficio”, 2006, Albalibri Editore)

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