La mia voce è il tuo ricordo

La mia voce è il tuo ricordo

La tua? Un telefono muto, vuoto

come questi giorni di gelo,

e freddo nel cuore.

Il sole scioglierà le vele

del cielo nel silenzio

beffardo, poi la notte verrà

con il suo manto nero

d’implacabili stelle

Perché antiche piazze risuonano

di passi sul selciato perduti

e la campagna di voci smesse, messaggi

di baci scambiati in depositi clandestini,

all’ombra di platani accesi

e chiese di mattoni infiorati.

Bere il tuo respiro, mai più;

dirti Ti amo, mai più;

accogliere nel tuo grembo le mie parole, mai più.

i nei come granchi nuotanti in un mare eterno, mai più;

sognare la pelle delle tue cosce, mai più;

la mano che stringe il mio sesso, mai più;

l’umidore, la reciprocità delle labbra, mai più;

lo sguardo mentale che scruta l’orizzonte

per trovare l’altro nella sorgente della luce, mai più.

Lo scherzo dell’amore è crudele, sempre.

Alberto Figliolia (da Poesie scelte, 2010, Albalibri)

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