Fugge il tempo

Fugge il tempo,

implacabile va,

vola, corre, copre

con il suo mantello

nero, bruciante, algido,

smantellando senza ragione

il senso dell’individuale ragione;

si spinge altrove, il tempo,

lentissimo e nel contempo

violento e rapido,

dove vuole, come vuole,

vorticoso, spietato, avido,

indecifrabile, enigmatico:

un perfetto sconosciuto

che tutto conosce.

Incanutiscono le chiome,

come le prime nevi all’alto monte

che la nebbia di lontano

cela e disvela;

invecchiano anche i corpi seducenti

come i petali del fiore

che in primavera cogliemmo

provvisti di sola meraviglia.

La vita ci segna e ci disegna,

senza posa e senza ritegno,

nel gioco di affetti, passioni, amori,

ogni giorno il chicco sgranato

di un infinito rosario

che pur finirà di crocchiare

un giorno che non sappiamo.

Alberto Figliolia (da “Poesie scelte”, 2010, Albalibri)

 

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