Non potevamo fare all’amore…

Non potevamo fare all’amore…

Non potevamo fare all’amore
troppe porte comunicanti
gli odori della cucina
le chiacchiere protrusive
gli sguardi allucinati e puritani
le intrusioni di parenti e faccendiere
i veli dell’ignorante ricordo a deturpare

Io stavo sulla soglia
per ricevere i vecchi amici
quello invalido portava una maschera blu
da supereroe in disarmo
e spesse lenti in una montatura a buon mercato
solo il naso spuntava come un fungo radioattivo
nel vuoto circostante
faceva tanta tenerezza quella solitudine antica
in questo deserto in cui si davano il cambio la letizia e la tristezza
e la luce artificiale sconfinava in quella del tramonto

Intanto nella camera disadorna e monocorde
un pinocchietto senza gambe
un osceno e balbettante tronco con le ali
le due braccia uncinate
i baffetti da Hitler
era svolazzato sino al lampadario senza lume
e provava a connettersi
per divenire pura energia
io lo staccai
lui mi ricambiò straziandomi le carni

Ora guardo il cielo da una postazione muta
e mi conforto con lo scorrere dell’acqua
rubinetto aperto dell’eternità che torna

 

Alberto Figliolia

Advertisements
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...