Mi affacciai alla veranda di legno…

Mi affacciai alla veranda di legno

L’isola di fronte si stagliava boscosa

Si sdoppiava nella folgorante prima luce del giorno

Facevo fatica a interpretare il suo nome

Anche se essa brillava nel sole

Sulla spiaggia poco avanti si erano arenati

Anfibi, carri armati e soldati dalla faccia verde e cupa

Senza dire una parola entrarono nella casa

E nel silenzio muti come pietre cattive

La perquisirono in cerca di ogni idea

Allora decisi di fuggire nel cavo dell’orizzonte

Oltre la genesi dei venti e delle nuvole

Con i venti e con le nuvole per sempre

 

Alberto Figliolia

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