Da Raffaello a Schiele…

Poco più di un mese ancora per immergersi in un universo di bellezza senza pari quale il gruppo di 76 opere provenienti dal Museo di Belle Arti di Budapest (Szépművészeti Múzeum) e visibili nella mostra allestita al Palazzo Reale di Milano sino al 7 febbraio 2016. Un vero e proprio excursus di storia dell’arte, così come ben esemplificato dal titolo dell’esposizione, da Raffaello, con la preziosissima Madonna col Bambino e San Giovannino, alias Madonna Esterhazy, del 1508 circa (tempera e olio su tavola, 28,5 x 21,5 cm), a Egon Schiele, genio troppo prematuramente scomparso (a soli 28 anni!) a causa della micidiale influenza detta Spagnola che imperversò negli anni della prima Grande Guerra, uccidendone di più che il conflitto stesso. Le Due donne che si abbracciano dell’immenso Schiele è la conclusione ideale di una mostra spettacolare, appagante, ogni opera praticamente un capolavoro. Dall’idealizzazione rinascimentale, dalla grazia psicologica, dalla perfezione formale del Maestro di Urbino, anch’egli morto troppo giovane, all’inquieto eros dell’austriaco, alla dissoluzione del senso e all’esplosione dei sensi con il coinvolgimento dello spettatore, e in mezzo una congerie di tele da lustrarsi vista e intelletto: in ordine sparso… Tintoretto, Rubens, Goya, Murillo, Canaletto, Gauguin, Kokoschka, El Greco, Artemisia Gentileschi, Dürer (un delizioso ritratto di giovane su tavola di abete, il mezzo sorriso enigmatico, una porzione d’ombra sul fondo rosso), Cézanne, Cranach il Vecchio, la cui magnifica Salomè è il manifesto/icona della mostra, raffinata e terribile dama, la cui perlacea leziosità contrasta con il sangue rappreso alla base della testa mozzata del santo, mentre un paesaggio allucinatamente idilliaco si apre dalla finestra.

Il percorso è peraltro strettamente cronologico consentendo un viaggio nel tempo storico della creatività: dal medioevo che sfocia nei sublimi frutti del Rinascimento all’età barocca per giungere al simbolismo e all’espressionismo, al contemporaneo. Si resta incantati innanzi a Donna con ventaglio, ossia il ritratto di Jeanne Duval, la splendida amante di Baudelaire, opera di Edouard Manet, così come ipnotizza Il bacio della sfinge di Franz von Stucke, ci proietta in una dimensionale atemporale L’età dell’oro di Janos Vaszary o ci impone un’acuta meditazione L’angelo della vita di Giovanni Segantini. E, ancora, andando a ritroso, si trascorre e si staziona con ammirazione carica di stupore davanti alla Venere che disarma Cupido del Parmigianino, al Ritratto del Doge Marcantonio Trevisan del Tiziano, ai Maiali neri di Paul delle isole, tale Gauguin.

Da Raffaello a Schiele è una mostra effettivamente imperdibile per ogni amante dell’arte (e non solo). Non è detto che sia facile (ri)vedere questi capolavori. Per farlo, dopo il 7 febbraio, occorrerà andare a Budapest, non proprio dietro l’angolo. Meglio godere ora di questa opportunità offerta dal Palazzo Reale. E sognare con il paesaggio e il “capriccio” marino di Salvator Rosa o, perfino, entrare nel sogno della Ragazza dormiente dell’anonimo pittore attivo a Roma nei primi decenni del XVII secolo, adagiata su un broccato, un candido fazzoletto fra le dita: forse perduta nelle auree nubi dell’amore…


Alberto Figliolia

Da Raffaello a Schiele-Capolavori dal Museo di Belle Arti di Budapest, a cura di Stefano Zuffi. Palazzo Reale, Piazza Duomo, Milano. Sino al 7 febbraio 2016.

Orari: lunedì 14,30-19.30; martedì, mercoledì, venerdì e domenica
9,30-19,30; giovedì e sabato 9,30-22,30. Il servizio di biglietteria termina un’ora prima della chiusura.

Infoline e prevendita: tel. +39 02 54911.
Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...