musica da cucina…

Pentole, grattugie, mestoli di legno o metallo, padelle, cucchiaini singoli o a mucchi, sbattiuova, carta stagnola, vecchie posate d’argento, piattini da caffè, imbuti, teiera, cannuccia, bicchierini, pentolone scolapasta basso, bottiglie, tortiera, tagliere, coppette per gelato, coltello. Non manca nulla per la cucina. E nulla neppure per un CD o una performance musicale dal vivo.

Difatti le padelle sono intonate e lo sbattiuova può essere amplificato, così come la voce può cantare sulla carta stagnola, in pentola, in imbuto o in teiera, gli imbuti sono percossi e coi cucchiai si fa il glockenspiel, con la cannuccia si fischia e la bottiglia si soffia. E la chitarra si può suonare con il coltello (senza tagliarla). Bene… Ora a tutto questo armamentario aggiungete pianoforte, clarinetto, armonica, batteria, equalizzatore parametrico analogico, marimba, banjo e qualche altra diavoleria elettronica o strumento della tradizione. No, non basta: aggiungete ancora stufa a legna e orologio a muro… Fate interagire il tutto, mescolate, armonizzate e avrete… Musica da cucina by Fabio Bonelli, visto pure in concerto, dal vivo, in un delizioso salotto artistico-letterario milanese (a cura di Fernanda Tucci). La sua performance live è davvero stupefacente e coinvolgente.

Il nostro musicista, originario di Villa di Chiavenna e ora di stanza in Valtellina, sin da bambino era affascinato dalla cucina – non solo odori e sapori, ma anche rumori. Ah quelle belle cucine della Valchiavenna… un luogo in cui il bambino giocava e sperimentava con gli oggetti d’uso quotidiano, mentre, parallelamente, il talento del musicista cresceva e si affinava. Fino a saper gestire i suoni, mescolando in armonia rumori e musica, vero Arcimboldo delle note. Tradizione e sperimentazione, con suggestioni immediate e raffinate sonorità: a volte anche echi cosmici, e il vento dei monti tutt’attorno e il soffio del bosco e la voce del fiume e il canto silenzioso delle pietre, il tutto usando in gran quantità oggetti che maneggiamo ogni giorno fra tavolo, piani di lavoro e lavello, senza neanche immaginare.

Un cocktail rumoristico-musicale di rara preziosità e bellezza. Il fascino della complessità e, nel contempo, la magnifica semplicità del mondo.

Musica da cucina: Arigna; Lungo il Mera; Today; Elvira e Amelia; The rest song; Zeffirina; Shager; Tanta neve, piedi freddi; Tanti piccoli chicchi di riso che sorridono felici; For Ellen; Lieviti tu o lievito io, nonna?; Pasta madre… Il CD trova la sua genesi esistenziale nelle valli del sondriese, una sorta di ombelico d’Europa, e il suo compimento tecnico fra Ponte in Valtellina, Morbegno, Villa di Chiavenna. Glocal. Grandissimo glocal!

Da ricordare che Musica da cucina è un progetto PeopleFromTheMountains.

Alberto Figliolia

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