un po’ di basket

Abass Awudu Abass, nato a Como da padre d’origine ghanese e madre togolese il 27 gennaio 1993, 2 metri x 100 kg. Uno della nouvelle vague del Bel Paese cestistico. Abass Awudu gioca nei ranghi della gloriosa Pallacanestro Cantù, ruolo ala. Giovane e già professionista. Un ragazzo con la testa sulle spalle, con ogni evidenza dotato di vocazione al lavoro considerati gli eccellenti progressi che ha palesato stagione dopo stagione, e quest’anno finalmente comincia a raccogliere succulenti frutti per la gioia del suo allenatore, il profeta in patria Pino Sacripanti, e dell’appassionato popolo di tifosi che vive in quel di Cantù e dintorni.

Abass è un prodotto del fertilissimo vivaio canturino che non ha – ci fa piacere – scordato la sua antica specialità: creare campioni o, comunque, giocatori in grado di evoluire sui parquet della serie A. Dopo i primi suoi punti anche in Eurolega nella stagione 2012-13 è arrivata la prima convocazione in azzurro all’All Star Game di Biella del dicembre 2012, quindi la fantastica medaglia d’oro agli Europei con la maglia della Nazionale Under 20 (11,6 punti e 4,7 rimbalzi a partita e il posto nel miglior quintetto della manifestazione).

Le cifre di Abass dicono quest’anno… 7,6 punti di media in 20 minuti d’impiego a partita, il 76,2% da 2, il 33,33% da 3 + 2,3 rimbalzi, 0,6 recuperi e 0,4 assist per 7 di valutazione (bilancio dopo la settima giornata). Ottimo stoppatore, vista l’elevazione e il tempismo, ha dimostrato di essere migliorato nel tiro dalla lunghissima distanza, nell’1 contro 1, nella lettura del gioco. Difensore tosto, ma tosto veramente, e non più così ingenuo. È più che un prospetto ormai.

Nella sua partita-clou della stagione, Cantù-Virtus Bologna del 2 novembre scorso, Awudu ne ha fatti 18 in 28′, con 5/6 da 2, 2/2 da 3, 5 rimbalzi + 3 falli subiti, 1 recupero e 2 assist. Il migliore dei propri colori. Esaltante. Quel match, dominato dai brianzoli, si è concluso 89-67. Il Pianella, che peraltro il nostro giovanotto raggiunge ancora in autobus, diverrà un tempio delle sue gesta tecnico-atletiche? Possibile. Le sapienti mani di Sacripanti lo forgeranno ulteriormente e, se l’etica del lavoro sosterrà sempre il giovanotto, ne vedremo ancora delle belle…

Tempo di derby: dopo EA7 Emporio Armani Milano-Cantù è stata la volta dei meneghini contro Varese. Ma andiamo per ordine… Il 16 novembre si presentano al Mediolanum Forum di Assago i brianzoli dell’Acqua Vitasnella. Partita che è durata due periodi, almeno dal punto di vista del pathos del risultato. Ritornati in campo, dal 37-36 dell’intervallo i milanesi si sono scrollati di dosso ogni remora o indugio e hanno confezionato un terzo periodo da 27-9, con ciò chiudendo il discorso per i 2 punti della classifica. Molto buona la percentuale da 3 (11/25, 44%) della squadra di Luca Banchi, con MarShon Brooks (4/6) e Linas Kleiza (4/5) sugli scudi. Un trascinatore, con il suo 1 contro 1 devastante, Alessandro Gentile (5/7 da 2). L’ex Ragland a propria volta ne ha messi 17 con 7 assist.

Inutili per Cantù, anche se la prova individuale è stata pregevole, i 9 punti, 14 rimbalzi e 3 assist di Eric Williams.

Milano non rinuncia, il turno di campionato successivo, a far suo neppure il secondo dei derby. Una partita entusiasmante, con una Varese orgogliosissima, lasciata però presto sola dal suo coach. Difatti, Gianmarco Pozzecco, la celebre Mosca Atomica, già eccelso e iperfantasioso playmaker, un genio dell’assist e dell’attacco a ogni difesa, si fa espellere in conseguenza di un doppio fallo tecnico e se ne va via stracciandosi le vesti: non per umiltà, ma per rabbia… Un piccolo Hulk, ma in camicia bianca. Il Poz se ne inventa sempre una… Fiumi di polemiche, ovviamente. In ogni caso le due équipes hanno disputato una gran partita. MarShon Brooks ne ha segnati 37 in 40′ (40 di valutazione), una prestazione mostruosa. E, oltre ai punti, 9 falli subiti, 7 rimbalzi, 3 stoppate date e 3 assist. Bravissimo anche Niccolò Melli: 5/5 da 3.

Non sono bastati a Varese ben cinque giocatori in doppia cifra. I ragazzi della Città-giardino giocano bene, ma ci rimettono troppo spesso le penne. Con questa sono cinque sconfitte consecutive. Campanello d’allarme… e due giornate di squalifica al focoso Gianmarco.

In testa alla classifica Sassari, artefice di una gran partita contro una mai doma Avellino, Reggio Emilia e la “sorpresa” Venezia, con il nostro buon vecchio Charlie Recalcati in panca. A dire il vero, Sassari e Reggio Emilia paiono molto ben attrezzate per andare sino in fondo e sfidare la corazzata armaniana, che tallona, per ora, a una vittoria di distanza. Subito dietro, a 8 punti, la matricola di ferro Trento, Cremona, Brindisi e Cantù. Tristemente in coda Caserta, a 0 punti. Per la squadra della Reggia neppure il cambio d’allenatore è servito.

Il campionato sta davvero entrando nel vivo. Cominciano a vedersi partite tirate e giocate a velocità supersonica. Gli atleti non mancano, i giocatori italiani un po’ sì…

Alberto Figliolia

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...