Amapola e Jazztribe alla Fabbrica dell’Esperienza

Amapola. Ossia papavero, in spagnolo. Un fiore povero – almeno il papavero comune o rosolaccio –, eppure è il simbolo della memoria, almeno nei Paesi anglosassoni, dedicata ai morti della Prima e della Seconda Guerra Mondiale. Poco considerato è il papavero, eppure è bellissimo quando con il suo rosso chiazza i campi, magico per l’estro dei pittori.

Amapola, con tutto il suo multiforme carico evocativo e di suggestioni, è anche un testo teatrale messo in scena nel 1987, nell’ambito delle attività della grande Comuna Baires, da quel geniale e versatile intellettuale che fu Renzo Casali: attore, regista, autore di teatro e romanziere, poeta, pittore, uomo non omologato, artista eccentrico e idealista senza dimenticare d’esser tosto e pragmatico, editore, interista e madridista, garfagnino e argentino, promotore, organizzatore ed epicentro delle più innumerevoli istanze culturali.

Da qualche anno Renzo non c’è più, ma la sua eredità artistica non morirà mai. Fra coloro che ne tengono vivo l’empito ideativo e propositivo che lo contraddistingueva è, di certo, la figlia Irina, la quale agisce nella Fabbrica dell’Esperienza (via Brioschi 60, Milano). Proprio la Fabbrica dell’Esperienza ha indetto il Bando Amapola R-esistenze Creative in omaggio a Renzo Casali, fondatore della Comuna Baires (Ambrogino d’Oro 2008), e nel 45° anno, il 5 maggio, dal giorno della genesi della storica associazione/compagnia.

Secondo gli intenti… “Il Bando Amapola R-esistenze Creative offre uno spazio di lavoro e creazione a compagnie senza sede affinché queste sviluppino un progetto di ricerca. La selezione è stata svolta tra compagnie di teatro, danza e teatro-danza, italiane e straniere, operative sul territorio milanese. Nell’arco di un anno le sette compagnie realizzeranno il proprio progetto durante un mese di prove per debuttare e replicare il lavoro presso la sede di Fabbrica dell’Esperienza (nel Teatro Renzo Casali). […] Il progetto Amapola nasce per promuovere la cultura dell’incontro, contrastando l’erosione di spazi e di felicità metropolitana; offre un luogo di ricerca e creazione in cui gli artisti lavorino in sinergia e scambino esperienze, fuori dalle pressioni del mercato, in un ambiente fertile, di confronto e collaborazione. Renzo Casali ha ribadito sempre il diritto costituzionale ad esprimere le proprie idee chiedendo alle istituzioni non finanziamenti, bensì l’uso di uno spazio attrezzato per creare, lasciando che fosse poi il confronto con la cittadinanza a giudicare della validità o meno delle proposte, decidendone il futuro. In tutti gli spazi teatrali costruiti a Milano, completamente autofinanziati, Renzo Casali e la Comuna Baires, grazie a ospitalità, festival e rassegne hanno accolto – oltre a numerosi artisti e gruppi di fama internazionale – molte compagnie di giovani artisti, convinti della necessità di offrire ad ognuno la possibilità di esprimersi. La Fabbrica dell’Esperienza è quindi molto attenta alle idee artistiche delle giovani compagnie di teatro”… Come ben chiosa la Direttrice Irina Casali: “Abbiamo bisogno di interrogare le nuove generazioni porgendo l’orecchio a quelle precedenti, mantenendo il filo, favorendo un dialogo, per fare e raccontare la storia di questo tempo”.

Di seguito le date 2014 del debutto delle compagnie e dei progetti vincitori (info: tel. 02.78624438, e-mail fe@fabbricaesperienza.it, sito Internet http://www.fabbricaesperienza.it:

31 gennaio/ 1 febbraio: Famiglia Mastorna, L’amore delle pietre;

8/9 marzo: Compagnia della Mola, L’adolescenza di Pi Greco;

17/18 maggio: Cecilia Montomoli e Valentina Scattolin, Tempo si è perso;

19/20 luglio: Annalisa Rainoldi e Riccardo Meroni, This is not a show;

4/5 ottobre: Diaphanesteatro, Il clown e il classico;

8/9 novembre: Compagnia Salimbeni, Lo sposo nascosto;

13/14 dicembre: Teatro della Filomena, Matrifocale;

Fabbrica Esperienza peraltro, nel solco della miglior tradizione della Baires, è teatro, ma non solo… Difatti anche la musica di qualità vi trova ampio spazio. Non è un caso quindi che in essa si sviluppi anche Jazztribe: il primo appuntamento a venire sarà sabato 25 gennaio (concerto alle ore 20,30 e apertura-aperitivo alle 19,30), con la serata intitolata Mainstream Clarinet, che vedrà in scena il duo Paolo Tomelleri al clarinetto e Fabrizio Bernasconi al pianoforte. “Jazztribe è un progetto, a cura del musicista e musicologo Franco Finocchiaro in collaborazione con Simplata, nato per riportare la musica Jazz dal vivo a Milano. Il cartellone è stato distribuito e organizzato in sinergia tra quattro spazi cittadini sensibili sia al problema delle lacune in tema di musica dal vivo, sia alla necessità di articolare un programma di alto livello artistico. Oltre a Fabbrica dell’Esperienza, ospiteranno il progetto l’Ottavanota, il Caffè Doria Jazz club e Pause coffe and more”.

Protagonista indiscusso di sabato 25 sarà… “il clarinetto, che è stato uno degli strumenti originari con cui si è creato il linguaggio del jazz sin dalle prime formazioni riunite a New Orleans. In questo ambito ha attraversato le epoche da protagonista fino al dirompente imporsi del jazz così detto “moderno” nato negli anni ’40. Dopo un appannamento inspiegabile durato qualche decennio, la sua flessibilità sinuosa e la sua voce inconfondibilmente lignea ha riconquistato il suo posto in prima linea accompagnando l’evoluzione della musica afroamericana”.

Per partecipare all’incontro – è consigliata la prenotazione – è necessario avere la tessera AICS (10 euro, validità un anno). È previsto un contributo di 10 euro comprensivo di consumazione. In omaggio a ogni nuovo tesserato sarà consegnato un saggio teatrale di Renzo Casali.

L’appuntamento/evento di febbraio invece sarà:

1) 22/2-1/3: ore 10-17, dal lunedì al giovedì, mostra fotografica Il jazz a Milano ai tempi del Capolinea, scatti di Cesare Rotondo;

2) 22/2, ore 19,30, proiezione film Miles Davis, Milano 1964; concerto New things from Weather Report to Yellowjackets, Progressive Jazz Quartet.

 

Alberto Figliolia

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