“assalto ai bambini”, teatro filodrammatici

Il videogame mangia cervelli.

Aperta la porta di ferro, esce un uomo con la coda squamata il quale osserva una donna infiocchettata giocare con la corda: l’uomo con la coda squamata ha una zoppia che simula una danza, vive di spalle, in fondo è un loop.

Uno schermo trasparente separa le azioni: talora s’inspessisce e incupisce perché meglio s’indovini il senso del non senso.

È un mondo traboccante di palestrati in equilibrio precario sui pattini e con il pettine in mano.

La virtù è uno psicofarmaco: alla fine della storia una scrivania controllata da telecamere onniscienti e una bambolina seriale.

Al gioco dell’impiccato vince sempre la forca: buchi da riempire con le lettere della manipolazione, una tirata di dadi truccata, una mano di poker ai bordi della piscina ai limiti della città ai confini del deserto all’orizzonte dei sogni.

Un rauco canto sale come fumo di arsi vivi alla gloria astrale.

Un povero di spirito fotografa la volta della Galleria credendola il cielo: lui, sì, possiede la chiave della felicità. E lo sa.

Ciò che ci salverà sarà… il dubbio? O i bambini?

 

Alberto Figliolia

 

 

Assalto ai bambini | Primo sguardo di Corrado Accordino (produzione de La Danza Immobile) è un lavoro composito, forte, stimolante, carico di suggestioni e inquietanti interrogativi. “Il primo sguardo è l’assalto fatto nelle aree più capitalistiche: le grandi corporation attuano dei veri e propri processi di fascinazione e controllo delle abitudini per rendere i bambini i futuri consumatori sfrenati. I risultati sono inevitabilmente tragici e violenti. L’età dell’infanzia, che dovrebbe essere l’età della libertà, del gioco, della creatività, dello sviluppo della sensibilità e di un nuovo modo di osservare la realtà che ci circonda, diventa purtroppo oggetto di controllo del potere”.

La manipolazione. Il piegare la verità a proprio uso e consumo, a uso e consumo dell’industria. L’intrattenimento tecnologico che può invadere le menti, soprattutto quelle di giovani e giovanissimi, e sostituire il normale campo di relazioni affettive, familiari e amicali con altro: con virtualità e relativi consequenziali abusi e straniamenti. Questi i temi. E con la dissoluzione dei rapporti sociali il malessere interiore, il disagio psichico, la malattia esistenziale, le discrasie sentimentali. E l’abbandono, la deriva…

Tre personaggi sono in scena: la giornalista d’inchiesta in cerca, nonostante e contro, della verità, per un obbligo morale, una necessità (per disperazione?); una cinica manager, esperta di kid-marketing; un utile idiota, un servo, la mediocre facies della contemporaneità. Tutt’e tre debbono gestire, storia nella storia, un delicato rapporto con i propri figli. Tre eccellenti prove d’attore, peraltro: lo stesso Corrado Accordino, Silvia Ferretti e Silvia Giulia Mendola.

E gli “assenti” mai come in questo caso sono presenti: i ragazzi continuamente evocati dal disastro, dalla catastrofe che con malvagia “sapienza” si va costruendo intorno ai loro bisogni. Bisogni veri che vengono virati in falsi. Però l’unica speranza, il solo riscatto dal ricatto che domina il mondo, sono sempre loro: giovani e giovanissimi.

Assalto ai bambini, che ha debuttato in prima nazionale martedì 8 gennaio, è un lavoro complesso, che riesce ad avvincere e catturare, coi modi del dramma e un finale da thriller abbastanza sconvolgente, l’attenzione della platea. Una pièce perfettamente in linea e nel solco della stagione, di ogni stagione, del Teatro Filodrammatici.

Spiega Accordino, nella sua triplice veste di autore, attore e regista (assistente alla regia Valentina Paiano), di avere voluto… “osservare, denunciare ed entrare nel mondo che gli adulti stanno preparando per le future generazioni. Come interveniamo nell’educazione dei più giovani e nella loro formazione culturale, come abusiamo dei loro sogni e come gestiamo le loro energie, come modifichiamo le loro aspirazioni, come li rendiamo futuri consumatori di un mondo violentemente sfruttato. I giovani vengono troppo spesso manipolati dal mondo adulto per essere asserviti alle loro imperfette necessità. Le forme d’invasione che subiscono sono tante e diverse a seconda del contesto geografico che osserviamo”.

Le scene e costumi sono di Maria Chiara Vitali e splendide sono le animazioni di Microfilm Studio. Animazioni che scorrono sullo schermo-filtro che separa sul palco gli attori dal pubblico. Uno schermo che accentua ancor più la drammaticità della vicenda ponendo ansia. Ansia intellettuale, ansia per le sorti comuni, ansia per i destini delle generazioni future.

 

Alberto Figliolia

 

Assalto ai bambini | Primo sguardo, sino al 27 gennaio 2013. Teatro Filodrammatici, via Filodrammatici 1. Info e prenotazioni: tel. 02.36727550, sito Internet www.teatrofilodrammatici.eu. Orari spettacoli: martedì, giovedì e sabato ore 21; mercoledì e venerdì ore 19,30; domenica ore 16.

 

 

 

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