GaEle Edizioni presenta il 24 febbraio…

ASSOCIAZIONE GaEle PRESENTA:

Catalogo di GaEle Edizioni

Pubblicazioni 2012 – 2017, sei anni di libri fatti a mano

il Catalogo sfogliabile al sito https://issuu.com/elenadanelli/docs/catalogogaele2012-17
Incontri,  Amicizia, caratteri tipografici e carta vintage

prefazione Walter Valeri


e

 

la cartella d’arte “Fogli d’Ottobre” 

stampata a caratteri mobili con una poesia e incisioni a puntasecca di

 

Alberto Figliolia, Guido Nicoli, Sandro Sardella, Alberto Frigo, Giorgio Presta, Gaetano Blaiotta, M.Elena Danelli, Stella Ranza, Angelo Zilio

 

Sabato 24 Febbraio 2017 ore 17,30

Varese, via Amendola n. 27 – Atelier Aperto di Giorgio Presta

 

Quando il Fare incontra vecchi strumenti di stampa.

Ecco che la piccola Casa Editrice GaEle esce con una delle sue nuove Edizioni, la n. 62: una cartella d’arte stampata con caratteri mobili di un vecchio macchinario inattivo da circa vent’anni. All’interno, una poesia di Alberto Figliolia e le incisioni di Giorgio Presta, Guido Nicoli, Stella Ranza, Alberto Frigo, M.Elena Danelli, Sandro Sardella, Gaetano Blaiotta e Angelo Zilio, grazie al ripristino di un vecchio torchio.

Questo nostro cimentarci ancora con strumenti che danno tempo all’Uomo, con il loro tempo lento, restituisce un valore forse dimenticato ma tutt’ora esistente, che è quello della manualità e operosità umana.

Quando la televisione entrò nelle case della gente, si pensava che la radio venisse rinchiusa in soffitta. O che l’uso quotidiano del computer avrebbe definitivamente relegato il libro a semplice oggetto sorpassato.

Ma non è così, fortunatamente. Secoli di ingegno e applicazione umana hanno dato vita a strumenti capaci di trasformare i pensieri, altrimenti imprendibili, in qualcosa che assume forma, colore, profumo, che si può sfogliare e accompagnarci per una vita, passando anche di mano in mano, pronto a rivelare i suoi sogni ad un uomo del futuro.

La Piccola Galleria del Disegno in Valcuvia ora diventa Laboratorio.

Ci sarà profumo di inchiostri, fruscio di carta-cotone, odore di solventi e lavorio di puntesecche.

La Poesia verrà racchiusa in una nuova dimora.

 

 

GaEle Edizioni in Valcuvia, Cuvio via XXV Aprile n. 22.

Info 3285768391 – 3336644334

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Maria…

Maria…

Maria bambina, terrorizzata dall’angelo

dalle ali di fuoco multicolore:

la sua voce suadente, arcana d’altri mondi,

che parlava senza muovere le labbra,

sequenza d’infinito, brivido astratto, sogno.

Maria che sperasti comunque, quando ti recavi

alla fonte e scorgevi nel riflesso dell’acqua

un corpo seducente, i seni in sboccio,

nell’arsura della passione.

Maria, che bramavi, come le amiche,

solo un amore terreno

e ti fu invece inferto e inflitto un parto divino.

Maria sposa, Maria donna e madre,

le notti trascorse nel desiderio e nell’ascesi

o passate a guardare il figlio sapendo già

della croce e del calvario.

Lo proteggevi, o sì, tu lo proteggevi

il figlio di Giuseppe ma nulla potevi

contro i cieli.

Maria, usata per un piano

di salvazione e redenzione.

Maria dagli occhi neri e ardenti

consunti di lacrime, le occhiaie del dolore

cerchi d’amore senza fine.

Maria…

Alberto Figliolia (da Poesie scelte, 2010, Albalibri)

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titolo: l’effetto serra dà alla testa o quando i gas nocivi vanno all’emisfero boreale e in quello australe di un cervello animale

titolo: l’effetto serra dà alla testa o quando i gas nocivi vanno all’emisfero boreale e in quello australe di un cervello animale

prima

hanno diviso la terra in proprietà

ma la terra è improprietà o pur anche sproprietà

i potenti e gli imbroglioni hanno creato una società-serra

nutrita di odio

nitriti di nembi

nitrati di sodio

latrati di iodio

dopo

allora io gòlgoto il mio dolore,

crucispingo lo sgnandrone

e lo sgarrampo pure lo sgnampone.

sperlunganga d’un cazzofilo,

perché mi sberlumenti l’adreminente?

non t’accovaffilar al cercolino

ché te spento l’agricemento.

del resto se tu sei scogliospizzato

io non so che scorfanarti,

o bastorizzuto stranerbuto!

con tanti salutazioni.

Alberto Figliolia (da Poesie scelte, 2010, Albalibri)

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amor sacro e amor profano

amor sacro e amor profano

una prostituta

lecca le ferite di

San Lorenzo

e le croste

di sangue

si fanno luce

Alberto Figliolia (da Poesie scelte, 2010, Albalibri)

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Mi scruto allo specchio

Mi scruto allo specchio e

Scorgo il vuoto: lo trapasso

Con un flash: la mia vista è anni luce

Un viaggio ai confini dell’universo, e oltre

Sino all’incapienza

Della mia anima

Alberto Figliolia (da Poesie scelte, 2010, Albalibri)

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Due haiku del 13 febbraio 2018

Radici d’aria

musici psichedelici

Mardi Gras, New Orleans

 

Alberto Figliolia

 

Vola purpurea

la carcassa del giorno

all’orizzonte

 

Alberto Figliolia

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Mentre penso…

Mentre penso all’incontinenza

e all’inconsistenza del Tempo

perdo i capelli e mi reggo il mento.

Un’arancia – o forse è una pesca o forse è una mela –

in bilico sull’abisso

precipiterà un giorno ignoto dal tavolo

sul pavimento marcio e smangiato.

Sarà un tonfo che udranno per ogni dove,

un litigio numinoso,

un bisticcio clamoroso,

la cui eco si spanderà fuori della stanza

immersa in un silenzio di sterco, nerocremisi,

e fuori, nelle vie, nelle piazze, nelle città oltremare,

nell’atmosfera, nello spazio cosmico.

Ma ciò non mi distoglierà affatto

dalle mie meditazioni sull’incontinenza

e l’inconsistenza del Tempo;

io persisterò a perdere i capelli

e a reggermi il mento.

Alberto Figliolia (da Poesie scelte, 2010, Albalibri)

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