Ai baccelli di via Pisanello

Ai baccelli di via Pisanello

 

Siete come piccoli impiccati

che dondolano ai rami

come neri rimorsi;

poi cadete per esser calpestati

da ignari passanti e ruote.

Chi sa della vostra incognita armonia?

(Quando siete secchi, se scossi,

risuonate come sonagliere

della prima infanzia)

Chi sa dell’entropica perfezione

delle vostre bizzarre curve?

(Come circonvoluzioni di pensieri

o ritorni d’imprevedute idee)

 

Avete rughe di colline

e piccole valli e crateri,

lunghe piste percorse

da minuscoli viandanti.

Vi vedono miserabili

e siete invece colmi di bellezza

irregolare, arcaica.

E io vi adagio pian piano fra i libri

come strisce di tempo,

come lingue di ricordo.

 

Alberto Figliolia

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Chuck Jura

Charles Lee Jura (Chuck, Lo Sceriffo)

Chuck, non abbiamo mai smesso

di parlare delle tue virate mancine

quando la fossa gridava…

Lotta Jura senza paura.

Erano anni di rivoluzioni gentili,

quelle che volevano cambiare il mondo,

anche se il mondo non desiderava mutare,

non certo come i tuoi giri sul piede-perno

il cui segreto era un attimo eterno.

Dido, L’Eternauta, assecondava

il tuo genio hippy, la serenità

da poesia zen, da Giardino del Profeta.

Tu ci hai donato la rara moneta

del sogno, arrivato con Bob e Steve

per domeniche d’aurora e tramonto,

patrimonio quasi religioso

di finte, assist, il layup rovesciato,

all’opponente quasi uno sberleffo ingrato.

Rodà, Guidali, Gergati

Lotta Jura senza paura

Si levava il grido dalla trincea

perduto nel cielo quale aerea meteora.

Non torneranno quegli anni,

o forse sì… simili a onda

che trae conforto dal suono di sé,

mare aperto a sterminati orizzonti.

Alberto Figliolia (da Giganti e pallonesse, 2001, Libreria dello Sport)

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Dal grammofono a Tindari il passo è breve…

Dal grammofono a Tindari il passo è breve…

Grammofonogrammaticasticantanteramatematicaldeggiatarantellabirintindari

 

AF

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Haiku cinesi-Alberto Figliolia

L’ultimissimo mio nato…
Grazie all’editore Gerardo Mastrullo (passione, cultura e lungimiranza), all’autore della illuminante prefazione, nonché grande haijin, Çlirim Muça e alla splendida calligrafa e illustratrice Ornella Bonetti, artefice anche di una magnifica postfazione.
Il bello di un libro è anche il miracolo di un lavoro svolto insieme, in concordia e comunione d’intenti e sentimenti.

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COPPIA APERTA QUASI SPALANCATA

Teatro Delfino gestito da Associazione il Mecenate
http://www.teatrodelfino.it

COPPIA APERTA QUASI SPALANCATA Un grande testo di Dario Fo e Franca Rame allestito dal Teatro Bellicoppia aperta quasi spalancata3

Dal 15 al 17 febbraio 2019 ore 21.00 | domenica ore 16.00

Di: Dario Fo e Franca Rame Con: Antonio Salines e Francesca Bianco Regia: Carlo Emilio Lerici Scene e costumi: Giuseppe Lorenzo Produzione: Teatro Belli

Giunti all’undicesimo appuntamento della stagione, il Teatro Delfino è lieto di dare spazio al divertimento e alle risate del grande classico di Dario Fo e Franca Rame, COPPIA APERTA QUASI SPALANCATA, con la produzione del Teatro Belli e attori in scena di grande respiro, come Antonio Salines.
In scena la storia grottesca di due coniugi alle prese con un matrimonio che sta andando allo sfascio e che decidono di sperimentare la formula della “coppia aperta” per risolvere i problemi della loro relazione. Ma la “coppia aperta” in realtà è un’invenzione del marito per giustificare le sue infedeltà di immaturo, vanaglorioso Don Giovanni, (con comico strazio della moglie ridotta a maldestri tentativi di suicidio). Infatti, fino a che di questa libertà ne fruisce il maschio va tutto bene, ma cosa succede quando anche la donna, superate le iniziali ritrosie, decide di prendersi la sua parte di libertà trovandosi un altro uomo, bello, intelligente, docente universitario, ricercatore nucleare, innamorato di lei?
La commedia, un’ora e dieci di puro divertimento, è una sorta di vaudeville sulla liberalizzazione della vita coniugale degno del miglior Feydeau, al quale l’ironia surreale di Fo sembra ispirarsi.

TEATRO DELFINO
Piazza Piero Carnelli, Milano
Info biglietteria:
Prezzi biglietti: Intero €20 / Ridotto* €15
La biglietteria apre ogni venerdì dalle ore 17.00 alle ore 19.00
e i giorni di spettacolo dalle ore 18.00 (dalle ore 14.00 la domenica).
Biglietti disponibili in prevendita anche su Vivaticket.
* over 65/under 25/studenti con badge
CONTATTI
http://www.teatrodelfino.it
info@teatrodelfino.it
02 87281266 / 333 5730340
(linea telefonica attiva dal martedì al venerdì dalle ore 14 alle ore 19)

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CONTENUTI ZERO VARIETA’ – 7 SPETTACOLI DIVERSI | OGNI DUE MERCOLEDì |

Ricevo e volentieri pubblico…

13 e 27 febbraio 2019 – 13 e 27 marzo 2019 – 17 aprile 2019

Teatro Leonardo

Produzione AGIDI

CONTENUTI ZERO VARIETA’ – 7 SPETTACOLI DIVERSI | OGNI DUE MERCOLEDì |

ideato, scritto e interpretato da – Lorenzo Attanasio, Bruno Bassi, Valentina Cardinali, Andrea Delfino, Carlo Amleto Giammusso, Tano Mongelli, Giuseppe Scoditti, Giulia Vecchio

musiche Tano e l’Ora d’aria, scene Maddalena Oriani, costumi Barbara Petrecca

regia Pablo Solari

durata dello spettacolo: 90 minuti

Un contenitore di inesauribili invenzioni pronto a sconvolgere le regole della comicità.

Contenuti Zero – Varietà è uno spettacolo che punta alla pancia dello spettatore ma – come dichiara il gruppo – soprattutto al suo intestino crasso”.

La struttura è quella del grande varietà di un tempo, nella caratteristica alternanza di sketch comici, numeri musicali e rapimenti mistici, ma lo spirito è figlio dei tempi che corrono. Tempi bui sui quali Contenuti Zero intende accendere le scintillanti e aspre luci del Varietà al grido di “Allegoria… Allegoriaa… Allegoriaaa!”.

Contenuti Zero – Varietà è un viaggio nel magico mondo del ridicolo e dell’assurdo, un’esperienza di divertimento assoluto e spensierato tra rievocazioni storiche, invenzioni futuristiche e tripudi irrazionali, sketch comici, balletti, canzoni e musica live: “Contenuti Zero – Varietà, è uno spettacolo che vi accompagnerà nel vertiginoso mondo dell’assurdo per un’esperienza di sublime idiozia

(Con la complicità di Tano e l’ora d’aria, complesso musicale ricercato dalla questura)”.

13 febbraio | I TRE MOSCHETTIERI

Dopo aver salvato la terra dall’invasione aliena, il 13 febbraio Contenuti Zero vi salverà dai postumi di Sanremo con una propria scriteriata versione del festival: Contenuti Zero #itremoschettieri! Gli artisti in gara saranno: maghi mentalisti, terroristi melodici, indiani contro cowboy, Licenziato Assunto del movimento Tre Bretelle, l’ospite internazionale Pingu che ci parlerà dello scioglimento dei ghiacciai, Nerone e Hitler a cena fuori, il dottor Sperti, i dinosauri e San Francesco che parlerà con loro per salvare l’umanità.

È previsto il ritorno di Socrate. Si sconsiglia l’ingresso ai sofisti. 

7 SPETTACOLI DIVERSI | OGNI DUE MERCOLEDì ore 20.30|

DAL 16 GENNAIO AL 17 APRILE 2019 | AL TEATRO LEONARDO DI MILANO

16 Gennaio | UNO A CASO

30 Gennaio | LE DUE TORRI

13 Febbraio | I TRE MOSCHETTIERI

27 Febbraio | I QUATTRO FORMAGGI

13 Marzo |LE CINQUE TERRE

27 Marzo | I SEI COMANDAMENTI

17 Aprile | I SETTE SAMURAI

INFORMAZIONI

MTM Teatro Leonardo

Via Andrea Maria Ampère, 1


16 e 30 gennaio – 13 e 27 febbraio – 13 e 27 marzo – 17 aprile: ore 20.30
Biglietti unico: Intero 15€ – Arci e Scuole di Teatro 10€
Abbonamento Contenuti zero varietà

BIGLIETTERIA MTM

02. 86 45 45 45 – biglietteria@mtmteatro.it

Prenotazioni e prevendita da lunedì a sabato dalle 15:00 alle 20:00

Biglietti e abbonamenti sono acquistabili sul sito www.mtmteatro.it e sul sito e punti vendita

vivaticket.it. I biglietti prenotati vanno ritirati nei giorni precedenti negli orari di prevendita e la domenica a partire da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.

Per questo spettacolo i biglietti si potranno acquistare anche su http://www.ticketone.itimmagine

UFFICIO STAMPA

Per MTM Teatro Litta, Leonardo, La CavallerizzaAlessandra Paoli

Mobile (+39) 331.4554966

email: stampa@mtmteatro.it

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Ritratto di Doria M.-Teatro Filodrammatici, 12-17 febbraio 2019

Ricevo e volentieri pubblico…

Ritratto di Dora M.
progetto a cura di Ferdinando Bruni e Francesco Frongia
parole di Fabrizio Sinisi
regia Francesco Frongia
con Ginestra Paladino

la maschera del Minotauro è di Mimmo Paladino

produzione Teatro Filodrammatici di Milano
in collaborazione con Fondazione Campania dei Festival – Napoli Teatro Festival Italia
diretto da Ruggero Cappuccio

dal 12 al 17 febbraio 2019 

“Dora Maar sarebbe stata apprezzata e ammirata se non fosse stata l’amante di Picasso? E le sue fotografie sarebbero passate alla storia? Sì, non c’è dubbio. Ma Dora Maar è stata vittima di un cliché: essere, secondo lo stesso Picasso, “La donna che piange”. Così Victoria Combalìa, nell’introduzione al catalogo della mostra “Nonostante Picasso” da lei curata a Palazzo Fortuny a Venezia nel 2014. Dora Maar ha attraversato tutto il ‘900 e nella prima metà della sua vita è stata sempre vicina al cuore della Parigi artistica e culturale dell’epoca, in quel momento magico e irripetibile in cui la città era il centro del mondo. La sua carriera fotografica fu breve, ma intensa: si colloca fra il 1931 e il 1937, anno in cui, spinta da Picasso, abbandonò la fotografia per la pittura, dopo aver testimoniato, con una serie di storici scatti, la creazione di Guernica.
Questo passaggio dalla fotografia, un’arte cheDora padroneggiava con maestria, alla pittura, in cui non arriverà mai a superare una faticosa mediocrità, è uno dei momenti che segnano un percorso esistenziale segnato da brusche cesure e dolorosi cambi di rotta. Al momento dell’incontro con Pablo, Dora è una donna realizzata. Cinque anni dopo, alla fine della sua relazione con Picasso, Dora è una donna spezzata, che si aggira nuda nell’androne di casa sua, in preda a una crisi psicotica.
Dopo un breve periodo “mondano”, Dora Maar poco a poco si chiude in un’esistenza fatta di meditazione, preghiera e solitudine, una clausura misteriosa che durò quasi cinquant’anni e in cui nessuno fu mai ammesso. Sono queste tre immagini di donna così lontane fra loro che affascinano. Dora Maar raggiante musa dei surrealisti, la donna che gioca coi coltelli, Dora Maar, la donna che piange nei ritratti di Picasso, annientata da un amore assoluto, Dora Maar la reclusa, la mistica piegata nel corpo dall’artrosi, ma sempre più raffinata nello spirito.

DATE E ORARI DI RAPPRESENTAZIONE
martedì, giovedì e sabato 21.00
mercoledì e venerdì 19.30
domenica 16.00

Teatro Filodrammatici, via Filodrammatici 1, Milano

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